A partire dal 2014, il paese, per promuovere i veicoli a nuova energia, ha esentato direttamente l'acquisto dall'imposta. Questa politica è durata fino al 31 dicembre 2025, per ben 11 anni.
Tra due mesi, dal 1° gennaio 2026, l'imposta sull'acquisto dei veicoli a nuova energia cambierà. Dall'attuale esenzione totale si passerà a un'imposizione ridotta della metà, con un tetto massimo: una vettura può ottenere al massimo uno sconto di 1,5万, il resto va pagato di tasca propria.
Inoltre, per i plug-in hybrid l'autonomia puramente elettrica deve raggiungere i 100 km per usufruire della riduzione; prima bastavano 43 km. Con questo taglio, moltissime auto attualmente in vendita l'anno prossimo non potranno più entrare nel catalogo delle agevolazioni.
Nel 2026 i sussidi per i veicoli a nuova energia saranno dimezzati e le soglie innalzate; questa riduzione progressiva dei sussidi è dovuta al fatto che il settore dei veicoli a nuova energia ha già raggiunto una scala dimensionale, con tecnologia e mercato ormai maturi, e la politica non "imbocca più" il settore, ma lo guida verso uno sviluppo di qualità superiore e più competitivo.
Vediamo come alcune case automobilistiche rappresentative stanno reagendo.
1. NIO: ha lanciato un "sussidio di copertura per l'imposta d'acquisto", con il nuovo ES8 che promette un sussidio massimo di 1,5万元, per fugare le preoccupazioni sui costi dei consumatori e accelerare il blocco degli ordini entro fine anno.

2. Li Auto: per gli utenti che riceveranno la vettura a cavallo d'anno, la Li Auto i6 si farà carico dell'intera differenza, garantendo che al ritiro nel 2026 possano ancora godere di un vantaggio fiscale equivalente a quello del 2025.

3. Zeekr: al lancio della Zeekr 9X, Zeekr ha introdotto una "doppia garanzia": gli utenti che bloccano l'ordine entro il 31 ottobre 2025 possono usufruire del sussidio per la differenza dell'imposta d'acquisto, promuovendo efficacemente le vendite del modello.
4. HarmonyOS Intelligent Mobility: i modelli AITO M7, Luxeed R7 e altri offrono un sussidio fino a 1,5万元 per l'imposta d'acquisto, attirando i consumatori a bloccare gli ordini entro fine anno.

5. Tesla: già il 29 settembre ha indicato sul sito ufficiale che "acquistando nel 2026 si dovranno pagare 1,16万元 in più", rendendo trasparenti i prezzi per far conoscere in anticipo ai consumatori i cambiamenti nei costi d'acquisto, spingendo così gli altri marchi a adeguarsi.

6. BYD: di fronte al nuovo requisito che i veicoli plug-in hybrid/range extender devono superare i 100 km di autonomia, accelera il lancio di nuovi modelli conformi agli standard e allo stesso tempo smaltisce entro fine anno le scorte dei vecchi modelli non conformi.

7. Geely: la serie Galaxy e altri modelli potrebbero necessitare di adeguamenti tecnici per le nuove norme, migliorando l'autonomia e le prestazioni dei modelli plug-in hybrid per soddisfare le soglie dei sussidi.
8. Great Wall: aumenta gli investimenti in ricerca e sviluppo tecnologico, migliora le prestazioni e l'efficienza energetica dei veicoli a nuova energia, ottimizza contemporaneamente la struttura del prodotto, lanciando più modelli di fascia medio-bassa conformi ai requisiti politici per aumentare il rapporto qualità-prezzo.

9. Deepal: ha lanciato un piano di garanzia per l'imposta d'acquisto, seguendo la politica dei sussidi, con un importo massimo di 1,5万元, il tetto previsto dalla politica, per stabilizzare la fiducia d'acquisto dei consumatori.
10. Xiaomi: si prevede che seguirà la politica di sussidio per l'imposta d'acquisto degli altri marchi per attirare i consumatori all'acquisto dei suoi veicoli a nuova energia, ma il piano specifico di sussidio potrebbe dover essere ulteriormente annunciato.




