Boxy, plug-in hybrid, tre blocchi differenziali, e per giunta con il supporto di Huawei ADS 4, questa Jetour è già arrivata a costare tre o quattrocentomila. Molti si chiederanno: ma Jetour, alla fine, ce la fa o no?

L'aspetto della Jetour Zongheng G700 ha effettivamente molte somiglianze con i modelli dello stesso segmento, ma trattandosi di una scatola squadrata, il percorso di design non può che essere questo. Tuttavia, la lunghezza di 5,2 metri ruota di scorta inclusa, la larghezza di 2,05 metri e l'altezza vicina ai 2 metri rendono queste dimensioni poco amichevoli per la guida in città.

Per fortuna questa vettura è abbastanza "selvaggia": l'altezza massima da terra è di 320 mm e la profondità di guado di 970 mm, parametri che rispetto ai concorrenti offrono un vantaggio evidente. Il telaio è dotato di impermeabilità IP68, tre blocchi differenziali al completo, con differenziale a denti di cane a controllo elettronico: la qualità meccanica è davvero ineccepibile, più che sufficiente per affrontare traversate, e supporta anche l'espansione con il generatore di ossigeno esterno fornito ufficialmente, un vero "artefatto" per le alte quote.

Il sistema ibrido Kunpeng super efficiente CDM-O è molto interessante: il motore 2.0T dedicato all'ibrido a disposizione longitudinale eroga 155 kW, il sistema adotta una disposizione di motori P3+P4, accelera da 0 a 100 in 4,6 secondi e, con un serbatoio da 100 litri, offre un'autonomia complessiva superiore a 1400 km. Le prestazioni dinamiche sono davvero molto vivaci, il che non è facile per un bestione di oltre 3 tonnellate.

Per quanto riguarda il telaio, adotta sospensioni a doppio braccio oscillante sia anteriori che posteriori, con assetto regolabile e CDC, risultando molto agile nella guida: sebbene sia una vettura con longheroni, la Zongheng G700 non è affatto pesante e si guida in modo molto ubbidiente. Inoltre il comfort del telaio è piuttosto elevato, eliminando praticamente la "durezza" e le "scossoni" tipici dei longheroni.

Solo che, a mio parere, la batteria da 34 gradi con 150 km di autonomia elettrica CLTC risulta un po' marginale: sebbene l'efficienza di ricarica sia elevata, per l'uso urbano è comunque del tutto insufficiente. Tuttavia, secondo alcune indiscrezioni, il prossimo aggiornamento annuale porterà una batteria più grande. In realtà, dal serbatoio da 100 litri si capisce che la sua vocazione resta orientata alle traversate a lungo raggio, quindi adottare una batteria piccola rappresenta una sorta di compromesso.

Il design degli interni e l'atmosfera, pur dimostrando la determinazione di Jetour ad avvicinarsi alle auto di lusso, nei dettagli non è ancora abbastanza raffinato, i materiali non si possono definire lussuosi, e le linee sono troppo grezze: persino un maschio integralista potrebbe non abituarcisi.

Tuttavia Jetour è stata piuttosto concreta nelle dotazioni: lo schermo centrale da 15,6 pollici è di serie, è presente anche il popolare schermo panoramico, e l'impianto audio Lexicon "in dotazione alla grande Rolls" offre un'esperienza di ascolto davvero eccezionale. Anche l'intrattenimento posteriore e il frigorifero di bordo compaiono nelle versioni più accessoriate, con dotazioni completamente al passo con le tendenze.

Questa vettura è disponibile in versione a 5 o 6 posti; la seconda fila della versione a 6 posti ha il poggiapiedi, ma entra in "conflitto" con il sedile zero gravità del passeggero anteriore: per ottenere uno spazio confortevole bisogna sacrificare la terza fila. Inoltre anche la terza fila è relativamente marginale: in posizione eretta il bagagliaio è ridottissimo, una volta abbattuta elettricamente lo spazio non è comunque facile da usare, e la piegatura elettrica occupa comunque parte dello spazio della seconda fila. Insomma, la versione a 6 posti non è affatto consigliabile: la gestione dello spazio crea parecchie perplessità.

Per quanto riguarda i consigli sulle configurazioni, la versione HuanTa è adatta a chi non ama complicarsi la vita, con la versione modificata ufficialmente che garantisce la qualità; nella fascia principale, la versione TanYe offre un ottimo rapporto qualità-prezzo ed è adatta a chi non tiene particolarmente alle dotazioni di alto livello; per la versione ZongYe si consiglia la configurazione a 5 posti, e se il budget è più abbondante consiglierei la versione XiangJing, con una garanzia di godimento; quanto alla versione ZhiJing QianKun, è pensata per i boss con budget abbondante, per avere tutto in un colpo solo.

Rispetto ai modelli dello stesso segmento, la Zongheng G700 ha una vocazione più hardcore e una qualità meccanica di prim'ordine, il che in un certo senso "alza l'asticella" nel segmento delle scatole squadrate; ma la sincerità dimostrata da questa vettura merita un riconoscimento, e sarebbe ancora più perfetta se rafforzasse ulteriormente il lusso, il comfort e l'equilibrio delle dotazioni.



