Secondo i dati della China Passenger Car Association, nel 2025 le vendite cumulative di SUV cinesi a sei posti hanno raggiunto 1,08 milioni di unità, con una crescita del 18% su base annua. Con le politiche a favore del secondo e terzo figlio, le famiglie con più figli rappresentano ormai oltre il 50%, e i punti deboli dei tradizionali modelli a 5 posti, angusti, e di quelli a 7 posti, “di ripiego”, diventano sempre più evidenti: il sei posti sta diventando la “soluzione ottimale” per la mobilità familiare.

Tuttavia, i veri SUV plug-in hybrid a sei posti hanno in genere un prezzo superiore ai 200.000 yuan, mentre la fascia di acquisto mainstream da 100.000 a 150.000 yuan è stata a lungo invasa da prodotti “pseudo-sei posti” o compatti. Questa volta la Stella L viene lanciata in tre versioni di configurazione, con un prezzo di prevendita agevolato da 117.800 a 137.800 yuan, posizionandosi come SUV a sei posti a lunga autonomia, mirando agli scenari di mobilità delle famiglie con più figli e di tre generazioni sotto lo stesso tetto, e inserendosi con precisione in questo vuoto con i “cinque standard d’oro” di estetica, spazio, sicurezza, autonomia e comfort. Non si tratta di un semplice confronto con i prodotti esistenti, ma di offrire, con la logica dell’innovazione di categoria, una nuova scelta di auto familiare che non scende a compromessi.

Vero terza fila + 90% di efficienza abitativa, per rompere il maleficio della “panchina”

Le dimensioni della carrozzeria della Stella L sono 4.980 mm di lunghezza, 1.930 mm di larghezza e 1.760 mm di altezza, con un passo di 2.950 mm, raggiungendo un altissimo “tasso di abitabilità” del 90%, con una superficie utile interna di 5,6 m². Il punto chiave è il design della “vera terza fila”: la larghezza del cuscino della terza fila è di 1.110 mm, la profondità di 490 mm, lo schienale supporta una regolazione di 10°, ed è dotata di bocchette d’aria indipendenti e porte di ricarica, dicendo addio definitivamente alla “panchina della terza fila”.

Per rispondere ai problemi concreti degli utenti familiari, la Stella L offre soluzioni specifiche: l’altezza dell’apertura della porta è di 1,13 m, così gli anziani entrano ed escono senza battere la testa; il corridoio largo 190 mm più il pavimento completamente piatto tra seconda e terza fila consentono di accedere alla terza fila senza piegarsi o girarsi di lato; l’altezza interna dell’abitacolo è di 1,24 m, permettendo a un bambino di 7 anni di giocare in piedi. Il bagagliaio, con sei posti in uso normale, ha già una capacità di 383 L (inclusi 101 L di spazio nascosto sotto il pianale), espandibile fino a 1.103 L abbattendo la terza fila; grazie all’apertura extra-large di 1.123 mm, anche a pieno carico è possibile inserire un passeggino senza doverlo piegare.

Primo “abitacolo salutare 5S” del settore + batteria da 76,6 miliardi di km con zero incendi spontanei

La Stella L ha ottenuto la certificazione “TOP Health 5S级 Material Healthy Cabin Challenge” del China Automotive Technology and Research Center, diventando il primo modello del settore a ricevere questo titolo. Adotta in modo innovativo un processo ecologico “bambù al posto della plastica”: le fibre di bambù sono già applicate su scala industriale a componenti come il cielo dell’abitacolo e gli schienali dei sedili; il risultato del test della formaldeide è “non rilevata”, e possiede 15 brevetti su materiali per abitacoli salutari.

Sul fronte della sicurezza dei tre componenti elettrici, la batteria Shenlian montata sulla Stella L adotta la tecnologia “Wending”, prima nel settore, che sostituisce i tradizionali terminali a U con terminali a L, evitando il rischio di cortocircuiti interni; insieme alla struttura integrata multifunzionale MUST, soddisfa in anticipo il GB 38031-2025, il più severo standard nazionale cinese sui test intensivi delle batterie. La casa automobilistica dichiara 76,6 miliardi di km percorsi cumulativamente con zero incendi spontanei. La carrozzeria utilizza una struttura in acciaio ad alta resistenza a sei anelli, con una percentuale di acciaio ad alta resistenza del 75%, di cui 21 parti sono componenti stampati a caldo di livello aeronautico da 1.500 MPa; i sei airbag avvolgenti includono una tendina laterale lunga 2.151 mm, che copre le zone della testa anteriori e posteriori.

260 km in elettrico + ricarica rapida 3C, telaio con messa a punto da maestro

La Stella L è dotata di serie su tutta la gamma di una batteria di grande capacità da 37,9 kWh, con 260 km di autonomia elettrica, 1.260 km di autonomia combinata e un consumo di carburante a batteria scarica di 4,9 L/100 km. Tutta la gamma è dotata di serie di ricarica rapida 3C: dal 30% all’80% bastano solo 15 minuti, ed è supportata la scarica esterna da 3,3 kW.

Il telaio è stato messo a punto a livello magistrale dalla canadese Multimatic, con sospensioni anteriori McPherson e posteriori multilink a quattro bracci, dopo oltre 200 cicli di simulazione dinamica e una messa a punto raffinata di 36 boccole principali. Sul fronte dei comfort, il sistema audio LING a 21 altoparlanti (aggiornamento gratuito a tempo limitato sulla versione flagship), con potenza massima di 1.560 W e canali 7.1.4; i sedili anteriori e centrali hanno di serie la funzione riscaldante, mentre i sedili anteriori dispongono della ventilazione a aspirazione; l’abitacolo silenzioso in tutte le aree è abbinato a 53 pacchetti acustici.

Sul piano dell’intelligenza, lo schermo centrale da 15,6 pollici è equipaggiato con l’agente intelligente Lingyu AI, che supporta 10 grandi assistenti AI e il riconoscimento di 12 forti accenti e 8 dialetti per l’annuncio vocale, con un tasso di riconoscimento dei dialetti superiore al 95%: sia gli anziani sia i bambini possono controllare l’auto con la voce.

Conclusione:

L’ingresso della Stella L significa che nel mercato delle auto familiari da 100.000 a 150.000 yuan non ci sono più solo berline e piccoli SUV tra cui scegliere. Con il posizionamento di categoria del “vero sei posti”, una forza di prodotto senza punti deboli in cinque dimensioni e un prezzo di prevendita agevolato estremamente competitivo, sta ridefinendo ciò che dovrebbe essere la “grande sei posti del popolo”